New Frontier

«Papà, non sembra neanche di andare in moto», commenta mia figlia preoccupata, mentre avvolti dalla nuvola di ricinato la mia memoria è impegnata dalle note di “Supper’s Ready” dei Genesis. Esito. Dovrei risponderle. Ma aggiunge: «Se questo va così, con il cinquantino cosa faccio, scendo e spingo?». A me, intanto, come un lampo è tornato... Continue Reading →

Ride Free

Qualche anno fa, più o meno trenta, trentacinque anni fa, presi la decisione di tenermi alla larga dalle cosiddette strade a scorrimento veloce (autostrade, tangenziali e superstrade che fossero) e di addentrarmi nel reticolo di strade provinciali e nazionali, con l’idea di guidare la mia moto, godermi il paesaggio e scoprire magari qualcosa di originale... Continue Reading →

Passeggiate Lombarde

Per chi è cresciuto sotto «quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace», è cosa assai piacevole tornare a visitare di tanto in tanto le malinconiche solitudini del Lario. Quasi una necessità tornare a percorrere le strette carreggiate tra il verde, i muretti e le rocce a strapiombo sull’acqua. Piacevole... Continue Reading →

Finché benzina c’è speranza

«Or, se mi mostra la mia carta il vero - declama l’Orlando Furioso in apertura dell’ultimo canto - non è lontano a discoprirsi il porto». Anche se dubbi e titubanze sono tutti comunque risolti, e dissolti, quando le strade sono cambiate per un qualche ammodernamento e la carta, suo malgrado, ha cessato di dire il vero. Una... Continue Reading →

Una notte sull’Ahaggar

«Sconsideratezza». Qualità, comportamento, modo di agire di chi è sconsiderato. Mancanza di adeguata riflessione, ponderazione, buon senso. Leggerezza, imprudenza, sbadataggine, imprevidenza, precipitazione, irriflessione, incoscienza, impulsività, irruenza, avventatezza, temerarietà. «Temerarietà». Audacia spinta all’estremo, incoscienza, imprudenza. Anche se, lo sanno tutti, che per spingere l’audacia all’estremo, ci vuole tutt’altro che incoscienza e imprudenza. Ci vogliono invece prudenza,... Continue Reading →

Cassetti di Sabbia

Poche ore fa, lungo la strada che dalla falesia di Tiguidit porta ad Agadez, mi è apparso dal nulla un chiosco. Ma un chiosco vero, intendo. Non un miraggio. Un vero chiosco acciaccato e impolverato, con le insegne in lamiera ammaccate, come si conviene a un qualsiasi chiosco lungo la strada di una qualsiasi regione... Continue Reading →

Meanwhile in Spain

  I viaggi (dicono), non iniziano, né finiscono. Cambiano forma, semmai. Perché sono tutti uno. Dallo scalpiccio dei passi tra le pozzanghere dei marciapiedi lucidi di pioggia, a questo mare di girasoli sotto il cielo azzurro terso, striato la sera d’arancione come la sabbia arrossata d’argilla dell’Erg. Rossa come A-dam, l’uomo rosso, ho protos anthropos,... Continue Reading →

Endurer, Endura, Enduro?

La strada sale piano, curva dopo curva, e ogni volta scompare nel fitto del bosco. Umido, fresco, igrofilo, buono per i funghi, si direbbe dal profumo che emana, che più o meno la stagione è giusta. E c’è ancora un pezzettino di luna da guardare stanotte. Insieme a tante, tantissime stelle che brillano in cielo,... Continue Reading →

Atti Rivoluzionari

  C’è stato un tempo in cui andare in moto era un Atto Rivoluzionario. Semplice, puro, diretto. Libero da qualsiasi bandiera e da ogni questione di classe. Rivoluzionario come oggi non è più e come oggi non può più essere. E non perché le moto, oggi, siano diverse da quelle di allora. O perché oggi... Continue Reading →

Finistère, Finisterre

  Il mare è nero. Livido, come nelle canzoni bretoni. Nero e minaccioso. E il cielo è uggioso. Nascosto dalla spessa coltre di nuvole basse, incombenti, dense e livide. E anche esse minacciose. Le onde lunghe e formate, si susseguono forti e veloci e vanno a infrangersi ai piedi della falesia con il fragore delle... Continue Reading →

Allées Paul Riquet

  Il panaché è finito, l’arsura no. Da sotto il tavolino di ferro, coperto da una tovaglietta verde malva, i miei stivali neri impolverati, pesanti, spiccano nel contrasto con la costellazione di sandaletti colorati che, passo dopo passo, si accalcano nella zona pedonale di Beziers, Midi-Pirenei, regione del sud-ovest: un lungo viale alberato dal quale,... Continue Reading →

Weird Machine

Ieri era venerdì 21 ottobre, ma solo io e te ce ne siamo accorti. Che è vero, sei un pezzo di Storia del motociclismo. E circondati dal chiacchiericcio degli astanti ti ho richiuso la pedana destra e girato la chiave nel quadro come sempre. Che mica li ascoltavo io i commenti mentre davo i consueti... Continue Reading →

Gray is the Color

Il Grigio è un colore neutro. Colore della nebbia e della cenere. Colore della veste di Gandalf. Colore della monotonia. Grigio, risultato dell’unione di Bianco e Nero. Nero, colore della sintesi universale, del mistero e dell’ignoto, dell’assenza e della presenza di ogni cosa. Bianco, invece, colore della Luce. Colore della separazione dal buio del Caos,... Continue Reading →

Custom or Fashion

Custom, all’apparenza, è solo una parola. Ma quando ha due ruote, «custom» racconta molto più di qualsiasi paludato e pomposo trattato di moda, sociologia e motociclismo (ovviamente). Altro che stile “minimal”, come si dice adesso. Negli anni Cinquanta e Sessanta «custom» è anzitutto «bobber». Moto che fin dagli anni Trenta, in ossequio al motto «quel... Continue Reading →

«Easy Rider» non è “biker culture”

«Easy Rider» è un “cult” della generazione «On the road» che tra i propri “cult” ha anche - tra gli altri - il libro di Robert Pirsig «Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta» e il libro di William Least Heat-Moon «Strade Blu», quest’ultimo edito in Italia da Einaudi, che a proposito di “cult” è una garanzia. Le... Continue Reading →

L’avresti mai detto?

So già che mi emozionerò. Mi sono emozionato guardandoti in officina dopo tanti anni. Figuriamoci quando sarà il momento di innestare la prima e lasciare andare dolcemente la frizione, tornando a percorrere insieme i primi metri fino al momento di dare davvero gas e davvero tornare a correre insieme, di nuovo, dopo tanti anni. Era... Continue Reading →

In moto

Beh, sì. Ci sono nato così. All’inizio fu la bicicletta. E poco alla volta, isolato dopo isolato, quartiere dopo quartiere, la fine della città e la campagna (già, perché a quel tempo alla fine della città c’erano i prati e la campagna, mica i centri commerciali). Ed era sì la bicicletta, ma era già la moto.... Continue Reading →

Solo per Smanettoni

«Nel mezzo del cammin di vita mia» (recita una dimenticata canzonetta milanese) mi ritrovai sedotto (con più di qualche dubbio iniziale, invero) da una moto «gialla» e chissà perché solo gialla. Tutt'altra cosa però, questa gialla, rispetto alla «Giallona» di Carlo (Talamo), con quel suo motorone esagerato da 1700cc e quei due pistoni grossi come fiaschi. Biciclindrica anche... Continue Reading →

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