Rocks, gonzo & the Saint

Tergicristalli, asfalto, foglie che volteggiano nell’aria. Capitano a tutti le giornate di pioggia. Ma con la musica giusta nell’autoradio può diventare una cosa che poi racconti. Anche se la strada è liscia come la vetrata in laminato delle stazioni di servizio, luminescente, da “right” a “bright”, e tutto grazie a una piccola “b”. Anche se... Continue Reading →

New Frontier

«Papà, non sembra neanche di andare in moto», commenta mia figlia preoccupata, mentre avvolti dalla nuvola di ricinato la mia memoria è impegnata dalle note di “Supper’s Ready” dei Genesis. Esito. Dovrei risponderle. Ma aggiunge: «Se questo va così, con il cinquantino cosa faccio, scendo e spingo?». A me, intanto, come un lampo è tornato... Continue Reading →

Ride Free

Qualche anno fa, più o meno trenta, trentacinque anni fa, presi la decisione di tenermi alla larga dalle cosiddette strade a scorrimento veloce (autostrade, tangenziali e superstrade che fossero) e di addentrarmi nel reticolo di strade provinciali e nazionali, con l’idea di guidare la mia moto, godermi il paesaggio e scoprire magari qualcosa di originale... Continue Reading →

Perfecto

A settembre le giornate si accorciano e capita che il mondo diventi scuro, e quelle stesse giornate di ferro. E succede, a settembre, di imbattersi in parole che raccontano: «Moda 2017, abbiamo un chiodo fisso. La biker jacket è la sovrana indiscussa dello street style del momento, ma anche delle sfilate autunno inverno 2017-2018. Icona... Continue Reading →

Tra Miles Davis e Martin Mystere

Abbiamo da sempre un rapporto conflittuale io e te. Da quella mattinata novembrina di inizio anni 70 terminata alla Baita Panaro, che era un sabato. Tortelli, tortellini, tagliatelle o gnocchetti? E mentre non so cosa rispondere dall’altra parte della strada c’è l’autodromo (di Fiorano) e la 312B. Che quel signore svizzero con i baffi mi... Continue Reading →

Passeggiate Lombarde

Per chi è cresciuto sotto «quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace», è cosa assai piacevole tornare a visitare di tanto in tanto le malinconiche solitudini del Lario. Quasi una necessità tornare a percorrere le strette carreggiate tra il verde, i muretti e le rocce a strapiombo sull’acqua. Piacevole... Continue Reading →

Finché benzina c’è speranza

«Or, se mi mostra la mia carta il vero - declama l’Orlando Furioso in apertura dell’ultimo canto - non è lontano a discoprirsi il porto». Anche se dubbi e titubanze sono tutti comunque risolti, e dissolti, quando le strade sono cambiate per un qualche ammodernamento e la carta, suo malgrado, ha cessato di dire il vero. Una... Continue Reading →

Atti Rivoluzionari

  C’è stato un tempo in cui andare in moto era un Atto Rivoluzionario. Semplice, puro, diretto. Libero da qualsiasi bandiera e da ogni questione di classe. Rivoluzionario come oggi non è più e come oggi non può più essere. E non perché le moto, oggi, siano diverse da quelle di allora. O perché oggi... Continue Reading →

Finistère, Finisterre

  Il mare è nero. Livido, come nelle canzoni bretoni. Nero e minaccioso. E il cielo è uggioso. Nascosto dalla spessa coltre di nuvole basse, incombenti, dense e livide. E anche esse minacciose. Le onde lunghe e formate, si susseguono forti e veloci e vanno a infrangersi ai piedi della falesia con il fragore delle... Continue Reading →

Allées Paul Riquet

  Il panaché è finito, l’arsura no. Da sotto il tavolino di ferro, coperto da una tovaglietta verde malva, i miei stivali neri impolverati, pesanti, spiccano nel contrasto con la costellazione di sandaletti colorati che, passo dopo passo, si accalcano nella zona pedonale di Beziers, Midi-Pirenei, regione del sud-ovest: un lungo viale alberato dal quale,... Continue Reading →

Deep Blue

Stamane il cielo è incredibilmente terso. La strada corre sinuosa sul lato della collina che affaccia a picco sul mare. L’orizzonte è sfumato d’azzurro. L'aria è salubre di salsedine. Il sole è appena sorto. E qui, ora, con la dolcezza dei saliscendi, e qualche residuo di pubblicità di creme solari e di osterie di paese... Continue Reading →

Drive tastefully

La vita, qui sul crinale, ha una linea straordinariamente semplice. Si limita all'indispensabile. Brevi rettilinei, lungo i quali, insieme alle accelerazioni, il principio delle vibrazioni ricorda che tutto a questo mondo è vibrazione. Sia esso un suono, uno sguardo, un colore, una sensazione, un’emozione. Così come ogni differenza è variazione di frequenza, e solo quello.... Continue Reading →

Sul limitar del Mondo

Di nuovo insieme io e te. Trentanni dopo. Come ai tempi della scuola. Di nuovo sprofondato nel tuo sedile comodo e avvolgente. Nel tuo minuscolo abitacolo basso come non mai. Di nuovo a stupirmi per quanto sei piccola e per quanto sei perfetta nella tua essenzialità. Pedaliera leggermente disassata, la corta leva del cambio a... Continue Reading →

Gray is the Color

Il Grigio è un colore neutro. Colore della nebbia e della cenere. Colore della veste di Gandalf. Colore della monotonia. Grigio, risultato dell’unione di Bianco e Nero. Nero, colore della sintesi universale, del mistero e dell’ignoto, dell’assenza e della presenza di ogni cosa. Bianco, invece, colore della Luce. Colore della separazione dal buio del Caos,... Continue Reading →

GT Junior

È una sera di ottobre come tante, con le luci dei lampioni a illuminare giornate sempre più corte e lo scalpiccìo dei marciapiedi che luccica di pioggia scesa per tutta la giornata. Affretto il passo, e finalmente scendo in garage. La chiave è già nel quadro, che si accende di lucine verdi, rosse e blu... Continue Reading →

Custom or Fashion

Custom, all’apparenza, è solo una parola. Ma quando ha due ruote, «custom» racconta molto più di qualsiasi paludato e pomposo trattato di moda, sociologia e motociclismo (ovviamente). Altro che stile “minimal”, come si dice adesso. Negli anni Cinquanta e Sessanta «custom» è anzitutto «bobber». Moto che fin dagli anni Trenta, in ossequio al motto «quel... Continue Reading →

Il Pop Rionale

Il Pop Rionale, malgrado ogni sua migliore intenzione, congiunge (e coniuga) la preghiera sui posticipi ai ceti medi riflessivi amanti del tacco basso e della zuppa di farro surgelata e le elités di St. Tropez (o di Gstaad durante l’inverno), il tutto ovviamente passando da Courmayeur. Servile e persecutorio insieme il Pop Rionale squadra, e non... Continue Reading →

Nulla dies sine linea

Aureo principio del buon vecchio Plinio "nulla dies sine linea", si adatta a molte cose della vita, trattando in fondo di una sola. La Linea. Linea che può essere della scrittura, ma anche tracciata della scia della barca, che di giorno si allunga bianca e densa di vita nel gioco delle onde e luminosa di... Continue Reading →

Alcuni, però…

L'erbapipa più buona è la Foglia di Pianilungone del Decumano Sud. Un Flake in verità. Di un sapore né troppo amaro né troppo dolce dal gusto pieno e corposo, vera delizia per il palato. Ricordo memorabili fumate con questa pipa che fu di mio padre e di padre in figlio, come vuole la Tradizione. Contemplando... Continue Reading →

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